Monte san biagio

Alla Scoperta di Monte San Biagio

Antica terra di confine tra il Regno delle Due Sicilie e lo Stato Pontificio,Monte San Biagio gode di una incantevole vista sul paesaggio che racchiude il Lago di Fondi, la costa da Sperlonga a Terracina, il promontorio del Circeo, le isole di Ponza e Zannone. Il comune conserva tutti gli elementi dell’antica cultura agropastorale: in ambito enogastronomico con la tipica Salsiccia, con il moscato della frazione di Vallemarina, i formaggi prodotti dai pastori del luogo, il rinomato pesce Calamita che si pesca nel lago di Fondi; in ambito folclorico alcune famiglie che continuano l’uso degli srumenti musicali della tradizione del territorio come zampogne, ciaramelle, organetti; in ambito ambientale, il lago di Fondi e la suggestiva Sughereta San Vito,la più grande dell’Italia peninsulare.

Sughereta San Vito
Estesa su circa 300 ettari ai piedi del monte Calvo è l'unica esistente in Italia con alberi di alto fusto. Dai suoi maestosi alberi centenari ancora oggi si estrae la preziosa corteccia.

Lago di Fondi
Dal 2006 inserito tra i siti di importanza comunitaria come area protetta nella quale ecosistemi diversi sfumano l'uno nell'altro, con il conseguente variare e sovrapporsi di specie vegetali ed animali.

Torre dell’Epitaffio
Edificata durante il pontificato di Sisto V ha segnato  il confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due  Sicilie fino al 1870. Prese il nome Epitaffio, poi dato anche alla zona circostante, per l'epigrafe scolpita al centro del monumento.

Passo di Portella
Antica dogana si trova a poca distanza dalla Torre dell'Epitaffio. Passo di dogana prima del confine tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie e poi dal 1929 la linea di demarcazione tra il Lazio e la Campania. Edificio del XVI secolo è una costruzione formata da due torri in mattoni unite da un arco a tutto sesto, originariamente l'antica Via Appia passava sotto di esso.

Mausoleo di Galba
Mausoleo attribuito all'imperatore Servio Galba, di  forma quadrangolare innalzato con grosse pietre. Misura 32 metri di circonferenza ed è alto circa 10 metri. Recenti studi hanno verificato la possibilità che la tomba sia di Sesto Giulio Fiorentino, politico, funzionario e scrittore romano che nelle vicinanze possedeva una villa.